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La Capriola sul palco di Stoccarda

La danza modenese al gala del centenario STIHL

Dal Museo Enzo Ferrari di Modena alla Porsche-Arena di Stoccarda, da una capitale dei motori all’altra nel giro di tre mesi. Giovedì 29 ottobre LaCapriola, tra le scuole di danza più apprezzate di Modena, è stata protagonista di The Centennial Gala Night of STIHL, la serata con cui il gruppo tedesco, nato nel 1926 e oggi sinonimo di motoseghe e attrezzature per il lavoro all’aperto, ha celebrato i suoi cento anni davanti a una platea internazionale. Un ingaggio che non nasce per caso. A volere la scuola modenese sul palco tedesco è stata Smaragd Media, agenzia di comunicazione e produzione di Monaco di Baviera che da anni firma eventi e contenuti per STIHL. Il primo incontro risale al 15 luglio, quando LaCapriola aveva curato la parte coreografica della cena di gala ospitata al Museo Enzo Ferrari di Modena, tappa italiana delle celebrazioni per il centenario.

Per il gala tedesco la direzione artistica ha costruito “Dancing around the world”, dodici minuti di spettacolo che attraversano i sette Paesi in cui STIHL ha i propri stabilimenti. Più che un intrattenimento, un modo per restituire all’azienda la propria dimensione internazionale: la presenza industriale del gruppo nel mondo tradotta in un linguaggio che non ha bisogno di parole. Le sonorità tradizionali delle Filippine hanno aperto il viaggio, seguite dalla Svizzera raccontata con l’hip hop su una base scandita dal ticchettio degli orologi, dal Brasile con una salsa affidata a una coppia di campioni italiani e dall’Austria con il valzer di Strauss. Per la Germania un assolo di danza contemporanea su musica di Bach, interpretato da Martina Ronchetti, ballerina e coreografa che con Mira Giangregorio, Francesca Ronchetti e  Matteguida la scuola; per la Cina il celebre passo a due della danza cinese dallo Schiaccianoci, prima del finale sulle grandi hit americane che ha portato lo spettacolo negli Stati Uniti. La compagnia è poi tornata in scena a chiusura della serata, sulle note di My Way di Frank Sinatra eseguita dal vivo, in abiti neri e oro come voleva il dress code del gala, con dettagli arancioni, il colore simbolo dell’azienda.

«Quando l’agenzia ci ha richiamate, la prima domanda che ci siamo fatte è stata: perché proprio noi, con tutte le scuole di danza che ci sono in Germania? – racconta Martina Ronchetti –. La risposta, credo, sta in quella sera di luglio al Museo Ferrari. Come in ogni evento di questa portata, non sono mancati gli imprevisti, ma li abbiamo gestiti con calma e professionalità, facendo esattamente quello che ci era stato chiesto. A questi livelli l’affidabilità conta quanto il talento, e affidarsi a qualcuno che non si conosce è un rischio che nessuno vuole correre». «Portare insegnanti e ballerini in Germania in pieno anno accademico ha richiesto uno sforzo organizzativo importante, a cominciare dalle sostituzioni in sala qui a Modena – prosegue Ronchetti –. Ma ne è valsa la pena: salire su quel palco e rappresentare la nostra città davanti a un pubblico internazionale, per un anniversario così importante, è stata un’emozione enorme e la conferma che il lavoro fatto ogni giorno nelle nostre sale può arrivare molto lontano».

Per LaCapriola, che da oltre quarant’anni forma ballerini di ogni età, la trasferta tedesca si inserisce in un percorso che porta sempre più spesso il nome della scuola oltre i confini cittadini: dai premi conquistati nei concorsi nazionali con la formazione professionale ModenaDanza agli ex allievi oggi impegnati in compagnie e teatri in Italia e all’estero.