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Danze del Sud d’Italia

Posted on ott 9, 2017 by in Senza categoria, Stages | 0 comments

PIZZICA 2017 (Copia)

I seminari sono rivolti a tutti bambini, ragazzi e adulti offrendo la possibilità di entrare in contatto con cultura e tradizioni del sud Italia.

Nel progetto sono proposti laboratori di Tammurriata Campana, Tarantella Calabrese e un approfondimento sulla pizzica pizzica.
PER PRENOTAZIONI:
TEL: 059 364095
info@lacapriola.it
presso LaCapriola viale Leonardo Da Vinci 140 Modena

MARIA PISCOPO: 28 OTTOBRE 2017
ORE 14.40/17.30
“DANZA VOCE E TAMBURO: IL LEGAME EMOTIVO CON LA MADRE TERRA”
LABORATORIO DI BALLO SUL TAMBURO”TAMMURRIATA” DELL’AREA AGRO NOCERINO-SARNESE
La danza, come arte del movimento, possiede una grande valenza formativa; le semplici proposte di movimento, ritmo-musica e danza permettono agli utenti del corso di fare esperienza di se, del mondo, attraverso il proprio corpo. Infatti, la danza, appartiene da sempre alla cultura di ogni popolo e con il suo linguaggio espressivo rappresenta la storia dell’evoluzione umana e culturale.
Quindi ritmo, danza e musica possono avere un grande ruolo nell’espressione della personalità individuale e della cultura collettiva. la danza nasce, infatti, nelle culture primordiali come momento di socializzazione e di condivisione di emozioni collettive nell’ambito di situazioni particolarmente rilevanti per la comunità, contribuendo, quindi, da una parte a definire l’identità profonda di un popolo e dall’altra a favorirne i momenti di incontro e comunicazione.

Nel nostro caso faremo un percorso antropologico-culturale tra le terre del Vesuvio:il ballo sul tamburo ( tammurriata) dell’Agro-Nocerino Sarnese
Durante, il breve il laboratorio: andremo alle pendici del Vesuvio per assaporare e conoscere le magiche movenze del ballo di Cibele: la tammurriata dell’agro-nocerino sarnese.

AGATA SCOPELLITI: 4 NOVEMBRE 2017
SONU A BALLU (Tarantella Calabrese)
ORE 14.40/17.30
U sonu è il ballo della festa per eccellenza e si lega ancora ai momenti principali della vita individuale e collettiva: battesimi, matrimoni, ricorrenze religiose e lavorative. Il ballo si svolge dentro uno spazio circolare denominato rota, reso circolare dalla disposizioni degli astanti, in cui chi guarda e chi balla sono l’uno indispensabile all’altro. U sonu è un ballo strettamente di coppia ed è regolato dal mastru i ballu, figura di prestigio sociale che sceglie ed invita di volta in volta i singoli ballerini che poi formeranno la coppia. Una sola coppia per volta balla dentro la rota con tre combinazioni possibili: uomo-uomo, uomo-donna, donna-donna anche se si predilige, perché ritenuta più armoniosa la combinazione uomo-donna.

MOIRA CAPPILLI: 20 GENNAIO 2018
APPROFONDIMENTO PIZZICA PIZZICA
ORE 14.40/17.30
La pizzica pizzica, specialmente quella ballata nella zona del basso Salento ha vissuto una grande evoluzione/trasformazione negli anni e questo le ha concesso di avvicinarsi ad un modello comunicativo (danzato) più contemporaneo. Si può dire che fra le varie tarantelle dell’Italia meridionale, sicuramente la pizzica pizzica è quella che ha concesso più spazio alla libera interpretazione. Il grande fermento che ha contraddistinto il Salento negli ultimi vent’anni in ambito musicale e artistico ha regalato alla danza una visibilità tale da consentirle di uscire dal suo contesto originale, la celebrazione, per arrivare ad una dimensione “dimostrativa/performativa”. Questa grande libertà ha permesso a esperti della danza accademica e del teatro di approcciare l’universo delle danze popolari sperimentando nuovi modelli coreutici. Questa apertura ed incontro con altri mondi della danza e dell’arte in generale è una ricchezza che va riconosciuta e alimentata.
Tuttavia, la sperimentazione può nascere solo da una solida padronanza della “radice”. Per radice si intende l’essenza, il minimo indispensabile che è alla base del tutto.
Il laboratorio di approfondimento tenuto da Moira Cappilli si propone di tornare ai codici basilari della pizzica pizzica e farli diventare il punto di partenza per una ricerca che consenta ad ognuno di definire la propria identità nella danza, questo senza mai prescindere da un rigore indispensabile.
L’ascolto ‘attivo’ e ‘corporeo’ diventa il motore centrale dal quale parte il processo di ri-apprendimento, in questo i musicisti dal vivo sono indispensabili per raggiungere l’obiettivo che si pone un laboratorio come questo. Una vera e propria aderenza tra suono e movimento caratterizza l’esperienza e l’esplorazione stessa.
Relazione, musica e spazio circolare. La padronanza di questi tre elementi in sintonia fra loro consente una danza armoniosa e organizzata. Da qui possono nascere “gli stili” e le sperimentazioni.
Questo studio si svolgerà con la stretta collaborazione e partecipazione di musicisti dal vivo prevedendo momenti di solo ascolto della musica e comprensione dei testi cantati.
Lo stage è rivolto agli amanti e conoscitori di questa danza che desiderano approfondire le loro conoscenze e potenziare la loro capacità espressiva.

PER PRENOTAZIONI:
TEL: 059364095
info@lacapriola.it

www.lacapriola.it